Le avventure di un uomo vivo

Le avventure di un uomo vivo è un romanzo di G. K. Chesterton pubblicato nel 1912.
Racconta le peripezie di un uomo che gira il mondo per cercare di rendere felici gli altri e se stesso, abbandonando la propria casa al fine di riscoprirla dove era, uguale a prima ma al contempo diversa, più vera e più viva nel suo significato.
Viene naturale pensare che l’autore si identificasse nel protagonista, Innocenzo Smith, e non solo perché era anche lui un uomo di statura imponente.
La simpatia verso questo personaggio si percepisce lungo tutto il romanzo: Innocenzo conquista i personaggi più vari ed i pochi che gli restano davvero ostili sono accomunati da un’antipatica ristrettezza di vedute.
Neanche il lettore gli resiste: la felicità come ritorno a casa non è solo un concetto affascinante, ma anche una sensazione che tutti, più o meno consapevolmente, abbiamo provato almeno una volta.
Il personaggio suscita anche molto straniamento, poiché la sua cura per la tristezza prevede metodi inizialmente incomprensibili, che vanno dai furti ai colpi di pistola, passando per stramberie di ogni genere e rapimenti.
Chesterton ci ripete fino alla fine: abbi il coraggio ed il piacere di tentare.
Se lo farai la tristezza potrà evaporare e nei tuoi ultimi momenti potrai sentire di aver vissuto veramente.
Una volta usciti da un periodo oscuro non ricordiamo esattamente cosa è stato a farci risvegliare a noi stessi.
Il cambiamento è paragonabile ad Innocenzo, che arriva all’improvviso come il vento e ti fa crescere senza capire in che modo hai lasciato l’oscurità e dove sei diretto.
Riscopri semplicemente il piacere di andare per il mondo, lasciando che le cause della tristezza e della felicità spariscano in un’onirica evanescenza.

 

manalive

 

Melting Point

Mentre scrivo sono in un parco, immersa nel verde.
Forse non è stata una scelta casuale terminare la lettura di Melting Point e scriverne la recensione proprio qui: è un’opera che decanta la bellezza della natura brillantemente, attraverso impressionanti scorci di meraviglia filosofica.
È un libro molto filosofico e profondo.
Da al lettore il piacere di passeggiare fra diversi generi letterari senza mai annoiarsi, stimolandolo alla riflessione con leggerezza.
Uno dei suoi principali meriti è che è profondo e serio, ma mai serioso o pesante, infatti è pregno di un’ironia piacevolmente bislacca e sempre intelligente.
Il mio racconto preferito è Meltdown, perché trasmette un concetto di arte che mi trova d’accordo: una volta che essa ti ha avvinto a sé, non sperare di salvarti.
In questo posso sperare però: che Baret Magarian pubblichi tanti altri libri così sorprendenti e pieni di verità e poesia.

 

Melting Point

Novecento

Questo libro di Alessandro Baricco ce l’avevo in casa da qualche anno, ma solo ieri sera mi è venuta la curiosità di leggerlo.

L’ho letto tutto d’un fiato.

Ci sono molti passi profondi e poetici. Quelli che ho apprezzato di più sono nelle foto (SPOILER ALERT: la seconda foto è nella parte finale del libro).